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lunedì 21 settembre 2026

Non c'era dubbio che l'estate stesse terminando


Non c'era dubbio che l'estate stesse terminando. 

In spiaggia il signore che vendeva salvagenti li stava sgonfiando tutti, uno ad uno, con una sigaretta tra le labbra e qualche soldo in più in tasca. Poco più in là, il gelataio cancellava con una grossa X nera i gusti estivi esauriti, poi con il pennarello aggiunse: cioccolata e panna, fichi e ricotta, nocciola. Si tolse il berretto di tela a righe bianche e rosse e mormorò qualcosa contro grossi nuvoloni grigi in lontananza. Un gruppetto di ragazzini, col cappuccio della felpa calato sugli occhi, sfrecciava sugli skate, sfidando le onde che  sbattevano contro il pontile


Il bagnino dello stabilimento, appoggiato a una cabina di legno, salutava con garbo la signora con cui aveva passato qualche ora felice nella stanza dell'hotel a tre stelle, come accadeva da circa dieci anni;  al marito strinse la mano, ringraziandolo per la mancia e invitandolo a tornare presto.

Il venditore di cocco si sedette su una sdraio rimasta ancora aperta e telefonò a casa. Un vento fresco portava i primi profumi d'autunno, una foglia dalle sfumature dorate cadde tra i pezzi di cocco, guardando il mare,  l'uomo sorrise: l'estate stava finendo.



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