mercoledì 27 aprile 2022

🍰Non sapeva fare molto altro...

🍰Non sapeva fare molto altro, per tutta la vita aveva preparato e cucinato torte Margherita, di quelle da buttare giù col caffelatte. Ma sapete cosa aveva scoperto quel giorno fissando senza espressione una torta Margherita messa a raffreddare sul bancone di legno? Quel giorno uguale e identico a tutti gli altri? Che a lei la torta margherita non piaceva. E forse non le era mai piaciuta. Si slacciò il grembiule, lanciò la torta margherita dalla finestra, si accese una sigaretta,anche se non aveva mai fumato, e se ne andò.
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📸 Instagram: barbara.raymondi

venerdì 8 aprile 2022

🦊"In principio tu ti sederai un po’ lontano...

🦊"In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”
🌹Il Piccolo Principe fu pubblicato per la prima volta il 6 aprile del 1943 in inglese, a New York.
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🍍A volte un piccolo gesto vale più di mille blablabla, ma le parole sono importanti, possono bruciare, far innamorare... E soprattutto noi donne non dimentichiamo una virgola 😊😉

📸 Instagram: barbara.raymondi

martedì 5 aprile 2022

Uscirono nella notte fresca di pioggia, le pozzanghere...

"Uscirono nella notte fresca di pioggia, le 
pozzanghere erano quasi evaporate, si annusava il profumo dell'asfalto bagnato. Era piacevole quella sensazione di brividi appena accennati sulla pelle. 
Violetta non voleva perdere l'unico rapporto speciale che era riuscita a costruire e a mantenere nel tempo, l'unico amico di cui si fidava, con il quale rideva fino alle lacrime e piangeva fino ad addormentarsi, con cui 
si confidava e discuteva di tutto anche riempiendosi di parolacce. Erano più che fratelli, si erano scelti."

📚Romanzo: C'è di peggio 
📸 Instagram: barbara.raymondi

sabato 2 aprile 2022

💌Un po' commedia degli equivoci della Turchia

💌Allora, un po' commedia degli equivoci della Turchia. Mevlut raggiunge il padre a Istanbul per aiutarlo nel suo mestiere di venditore ambulante di Boza, una bevanda tradizionale, poco alcolica.
Durante il matrimonio di un parente Mevlut si innamora di una giovane donna velata, solo scambiandosi un fugace sguardo. Il cugino gli assicura che delle tre figlie di uno zio (sono  in 20mila parenti) sicuramente si è innamorato di Rayiha. 
Inizia a scriverle tantissime lettere, ma non riceverà mai una risposta. Mevlut era di bell'aspetto e piaceva alle donne, di solito. 
Dopo 3 anni(mica come adesso che si vuole tutto subito, comunque in effetti 3 anni sono tantini)con la complicità del cugino, Mevlut decide di rapirla in una notte di tempesta, visto che Rayiha vive rinchiusa nella casa paterna. I due futuri sposi si trovano finalmente insieme in un furgone verso Istanbul. 
Ma, c'è un ma grosso come una casa, un lampo illumina il volto di Rayiha: non è lei la ragazza di cui Mevlut si è innamorato, è sua sorella. Super pacco. Chi lo ha ingannato e perché?
Comunque sia, ormai che ci sono, tra i due protagonisti inizierà una lunga storia d'amore, insieme con tutti i ventimila parenti e amici(e le loro beghe) in una Istanbul in continua trasformazione.
Avranno due bambini e, con l'ottimismo che lo caratterizza, Mevlut difenderà sempre la sua felicità. Nel frattempo Samiha, la sorella, quella bella, scappa con un uomo diverso dal marito a cui era destinata. In famiglia erano così...
Istanbul è l'altra protagonista del romanzo, tra le vecchie tradizioni che lentamente sfumano e il futuro che l'attende.
“Negli ultimi venticinque anni Istanbul era così cambiata che a Mevlut queste storie dei suoi esordi adesso suonavano come favole antiche."
🍉A me il libro è piaciuto, consiglio.😊

📸 Instagram: barbara.raymondi