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domenica 24 gennaio 2021

...Seconda parte... Sanpa.

Non passare di là, ci sono i drogati, si raccomandava la mamma. E io di là ci ero passata. Che potevo fare a quel punto? Accelerare e passare prima di lui? E se mi  avesse minacciato con la siringa, per i soldi? Che non avevo, tra l'altro. Bastò un secondo, di quelli che durano una vita, appoggiò la gamba al muro, si alzò quanto bastava il pantalone e si bucò sulla caviglia. E io, che avevo rallentato il passo, gli arrivai davanti proprio quando finì, si scostò appena e mi lasciò passare.
Sarei potuta tornare indietro e fare un'altra strada, ovviamente. Ma sono una testa di cazzo, e quel ragazzo l'avevo già visto per le mie vie, non mi andava di far vedere che avevo paura di lui. Ma non gliene fregava niente, né di me, né di farsi vedere da qualcuno, doveva solo farsi di eroina, "la pera" si diceva all'epoca. Io ero l'ultimo dei suoi problemi.
Dopo qualche tempo"i tossici storici"si riconoscevano per le vie, per la città e si capiva quando erano strafatti, camminavano lenti barcollando e finivano addosso alle ringhiere. Un giorno uno dei soliti noti entrò nel mio giardino, i cancelli erano quasi sempre aperti, corse verso il muro che separava la mia casa dalle altre e vi si arrampicò agile come un gatto. Il muro era alto almeno due metri e mezzo. Stava scappando, quasi sicuramente aveva rubato qualcosa. Un uomo tentò di inseguirlo, lo cercava. Io ero in terrazza, non dissi nulla e se mi avesse chiesto probabilmente non avrei fatto la spia.
Ma oltre al dramma di quei ragazzi emarginati ed etichettati dalla società come appestati, soprattutto si guardavano con pena le loro madri disperate. Quante porte prese a calci, quante collanine d'oro rubate, quanti soldi nascosti e poi trafugati? Le botte... 
Donne lasciate sole e invecchiate di vent'anni in pochi mesi. Famiglie distrutte che non sapevano più a chiedere aiuto. Allo Stato? Al prete? Come trattenere in casa i loro figli tossici che rischiavano l'overdose o che andavano in astinenza?
Capitò che un ragazzo del quartiere fu spedito più volte in comunità, per volere suo, della famiglia o..
Continua...

venerdì 22 gennaio 2021

Ho guardato SanPa... ( prima parte)

Ho guardato SanPa - Luci e tenebre di San Patrignano. 
Un po' di ricordi mi si sono accesi in testa: 
- Alla fine degli anni 70 l'eroina inizia a circolare pericolosamente per le città. Lo stato è assente e per le strade si incontrano sempre più ragazzi magrissimi, pallidi, emaciati, sembrano zombie, sono brutti. Brutti da vedere. Fanno paura.
In una città "per bene" come la mia la loro presenza turbava. Erano "i drogati". Erano una categoria a parte: c'erano gli hippie, i fighetti e anche i drogati.
Stavano sotto ai portici, negli angoli bui della città, nascosti sotto agli alberi, a bucarsi,a perdere i sensi o a morire.
A metà degli anni 80 ero ancora una bambina ma li ricordo bene, mi facevano paura, camminavano lenti, a stento stavano in piedi, curvi su stessi, buttati per terra, magari con una siringa ancora piantata sul braccio. O gettata poco lontano, col mezzo limone, il cucchiaino e l'accendino. La siringa era un'arma pericolosissima, se minacciavano di pungerti o se, per sfiga, ti bucavi con una di quelle era finita. Si diceva.
Al parco si doveva stare attenti a dove si giocava. Ricordo le grida degli amici mentre si correva: "Vieni qua, mi urlavano, vieni qua che là ho visto una siringa col sangue dentro!"
Una volta me ne sono trovato uno davanti, era pallido, smunto, con le occhiaie. Sembrava un'ombra.
Era un passaggio stretto, vicino alle mura della città, lo usavo come scorciatoia per far prima a tornare a casa, ma era ancora chiaro, di solito c'era da preoccuparsi alla sera, perché spesso rompevano la lampadina del lampione e la zona non era illuminata.
Camminavo veloce e me lo trovai davanti. Poteva passare solo una persona, o lui o io.
Lui, il drogato, io una ragazzina delle medie col cerchietto Naj oleary in testa.
Il nostro sguardo si incrociò, ma i suoi occhi erano altrove, spenti, forse non mi vedeva nemmeno. Io non sapevo che fare. Ero terrorizzata, paralizzata. Un Drogato davanti a me, e io ero sola. Sapevo di non dover passare per di là, ma era ancora giorno, di solito se ne stavano solo in certi punti della città.- 
Continua...