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martedì 12 settembre 2017

Paranoie in volo: e se il vicino di posto....

Allacciata la cintura, pronta al decollo e nel terzo sedile, quello vicino al finestrino ancora non si è seduto nessuno. Mancava relativamente poco alla partenza quindi, forse, non avrei avuto uno sconosciuto vicino a me per le due ore e mezza di volo. Seh.
E' proprio quando si formulano certi pensieri che avviene l'esatto contrario.
Tipo: oggi il prof. non interroga; mi sento che trovo parcheggio; il bus dovrebbe arrivare tra due minuti; magari il ciclo mi viene prima di partire. Seh. Il ciclo ti troverà sempre, ovunque tu decida si andare. Si sincronizzerà con le ferie,

mercoledì 17 agosto 2016

Come fly with me

Non amo volare, tantomeno all'interno di un velivolo, figurarsi in compagnia di sconosciuti. Non mi piace proprio, però se voglio varcare i confini della Repubblica Serenissima e raggiungere mete più o meno esotiche mi tocca. Mica posso prendere la nave per arrivare in Spagna o in America, cioè potrei pure, ma non faccio Sparrow di cognome e se le mini vacanze durano in tutto sei - sette giorni la vedo dura. Comunque sto giro sono stata in Sardegna, ho trovato un volo abbastanza conveniente e sono partita.
Messaggio subliminale
Chiaramente ho incontrato buona parte delle tipologie delle persone con cui non vorresti mai condividere un volo.
Io di mio sono paranoica, quindi quando in aeroporto ho sentito parlare arabo dietro di me, c'è mancato poco che mi gettassi a terra o che scappassi verso l'uscita. Confesso di aver seguito gli spostamenti di questa persona attraverso il riflesso di una vetrina.
Spy game docet. Sì, sono esaurita, paranoica, ma sti c@zzi. E sì, lo so che mica tutti i musulmani sono terroristi, ma in areoporto, col pienone di agosto, una sente una parlata agitata e mediorientale...