mercoledì 19 agosto 2020

Coincidenze?


Per qualche secondo ho pure pensato: Ma pensa te che coincidenza, due che si chiaman... 
Ah no, ok... devo andare a dormire prima di notte.
Ma poi perché ho letto i nomi sui campanelli??

martedì 18 agosto 2020

Lamponi

L'altro giorno in montagna vedo sbucare da un recinto di legno qualche ramo di un grossa pianta di lamponi, un cespuglione rigoglioso di un verde vivido. 
E da un ramo vedo spuntare un bel lampone rosso, lucido e brillante. Non è che in città capiti spesso di vedere lamponi sbucare dai giardini... E poi non è che ogni giorno si comprino lamponi dal fruttivendolo. Almeno non io. Quindi lo volevo, doveva essere mio quel cacchio di lampone. In fondo era solo un lampone, mica avrei rubato una Lamborghini. Titubo, ma senti, un lampone, uno solo, tra una miriade di foglie che nascondevano altri lamponi. 
Così senza aspettare un secondo di più lo stacco dalla pianta. 
Non faccio nemmeno in tempo a mettere il lampone in bocca:
-Zono buoni i noztri lamponi, jaaa-
Ma chi caz c'era? Dov'era nascosta?? 
 La padrona tirolese dei lamponi mi stava alle spalle. 
-Bah- le ho risposto.
Non si ha mai la risposta giusta in quei casi, quando uno decide di fregarsi un lampone in Sudtirolo.
Poi ho iniziato ad accelerare il passo, con il lampone in mano ovviamente.
😉😎 

martedì 11 agosto 2020

Robe da anni 80

Negli Anni '80 le estati sembravano infinite, ma finivano sempre troppo presto. Erano caldissime, appiccicose come i ghiaccioli colorati, ma leggere.
Ad Agosto si partiva per le Ferie, magari per tre  settimane, che adesso nemmeno col binocolo, ma negli anni '80 tutto sembrava possibile. Anche trasportare mezza casa in macchina.
All'epoca la macchina era una Lancia Beta coupè color rosso scuro e si partiva in quattro.
Negli anni 80 si stava scomodissimi e si soffriva il caldo senza troppe lamentele, si schiumava per colpa dell'afa con assoluta naturalezza. 
L'aria condizionata non esisteva e le radio erano un optional, o almeno nella mia macchina.
Per quattro ore io rimanevo appiccicata al finestrino, mio fratello mi stava seduto affianco e l'altra metà del sedile posteriore era occupata da due valigie enormi.
Il resto dei borsoni era stipato nel bagaglio.
Mio fratello sulle ginocchia teneva lo stereo a pile, per tutta la durata del viaggio.
Per qualche anno riuscimmo addirittura a incastrare tra noi anche la gabbia col canarino, Chico. Mia mamma invece teneva bloccata coi piedi la boccia dei pesci neri: El diablo, Litfiba e Piero. Nessun pesciolino fu mai abbandonato.
Qualcuno riusciva a far entrare in auto pure la tele, c'era pur sempre Beautiful da seguire: Brooke, Ridge e la famiglia Forrester non se ne andavano in vacanza, loro.

A volte di ritorno  da una giornata al mare capitava di dare un passaggio alle cugine e in macchina ci si ritrovava in sei... Due davanti e quattro dietro. Io, la più piccola, ero la più sacrificabile e in caso di avvistamenti di Polizia, o di altre forze dell'ordine, mi dovevo abissare e nascondere tra le gambe degli altri. Si poteva? Non si poteva, ma in  quegli anni non è che ci si ponesse tanto il dubbio, si faceva e basta, senza troppe paranoie. Del resto si sfoggiavano costumi sgambatissimi, spalline alte qualche centimetro,  si portavano ciuffi duri come il ferro e si mangiavano cose molto colorate... tutto era possibile nei rutilanti anni ottanta, bastava non dirlo.


venerdì 31 luglio 2020

Esterno Sera

🏝️ Esterno
🌙 Sera
 🚿 Il profumo delle persone appena docciate, dopo una giornata in spiaggia, tra sabbia, sale e mare... 

giovedì 30 luglio 2020

ognuno di noi ha un luogo sacro...

🍃“Ognuno di noi ha un luogo sacro, un rifugio, dove il suo cuore è più puro, la sua mente più lucida, dove si sente più vicino a Dio o all’amore o alla verità o a qualunque cosa gli capiti di venerare.” 

✒️J. R. Moehringer
📚 Il bar delle grandi speranze

mercoledì 29 luglio 2020

Bellezza e Terrore


“Lascia che tutto ti accada: 
bellezza e
terrore.

Si deve sempre andare: nessun sentire è mai 
troppo lontano.”

Rainer Maria Rilke
Da “Sento le cose cantare

domenica 26 luglio 2020

Mare Aperto

Poteva solo immaginare cosa si potesse vedere oltre lo steccato.
Quando qualcuno si fermava a dare un'occhiata, la bambina si fissava sullo sguardo ammirato e perso, pieno di stupore e meraviglia delle persone.
Ma lei riusciva solo sbirciare attraverso le fessure tra le vecchie assi.
Tornò anche quell'estate con un anno e qualche centimetro in più  e finalmente riuscì ad arrampicarsi sullo steccato.
Sgranò gli occhi e pensò di sognare.