giovedì 16 aprile 2020

Sondaggione! La gente sarà migliore dopo la pandemia?


La gente cambierà dopo il Corona Virus? O meglio, migliorerà?
Sarà più gentile verso gli altri? O meno superficiale?
Sarà più rispettosa verso l'ambiente?
Le persone prenderanno decisioni che prevedano la serenità interiore?
Verrà il tempo delle Grandi Scelte? Si tirerà fuori il Coraggio di cambiare se le cose non vanno o si tornerà nella tiepida “comfort zone”?
Ho chiesto in giro, ho fatto un breve sondaggio...
Il Sondaggione!
Ne è venuto fuori che... No, non si ha molta fiducia nella catarsi, nel miglioramento.
Anzi, e cito testualmente “gli stronzi saranno pure più stronzi”.
Si tornerà agli egoismi, ai brevi contratti di lavoro senza dignità, ai cento vestiti comprati e indossati una volta, ma fotografati e postati sui social. Si tornerà tutti in macchina, in coda, si prenderanno pasticche contro l'acidità di stomaco e si butteranno giù le goccette per l'ansia.

Ma in fondo che cos'è un mese di quarantena nell'arco di un'esistenza? Ci siamo presi una pausa dalle situazioni tossiche?
Abbiamo davvero avuto tempo per riflettere? Forse si pensa solamente e ossessivamente a: devo fare qualcosa per farmi passare il tempo?
Devo fare qualcosa per farmi passare il tempo?
Devo telefonare, devo cantare sul balcone, devo chattare, devo leggere, devo guardare Netflix, devo fare la videochiamata o l'aperichat. Devo cucinare. Trovare il lievito e fare la pizza. Devo correre. Devo uscire. Devo fare la spesa.
La frenesia da quarantena.
Forse non c'è materialmente tempo per riflettere e alla sera lobotomizzati si guardano le vite degli altri nei social, invece di guardare chi si ha accanto o di pensare a chi si vorrebbe accanto. Magari di sognare a occhi aperti o di scrivere una lettera, che ne so.

Non tutti tutti sono così eh. Secondo me c'è qualcuno che ancora ci ragiona su.
Respira. Pensa.
Quali sono le cose che ci rendono felici?
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Quali sono le cose che ci rendono INfelici? Che non ci fanno sentire soddisfatti, che ci inchiodano all'esistenza che si ripete sempre uguale a se stessa?
Possiamo tagliare i rami secchi?
Ce la sentiamo di provare?
Riusciamo a recuperare un cacchio di salvagente?
Non è facile e ci sono troppe condizioni sfavorevoli che remano contro. La politica, il lavoro che non c'è e spesso è sottopagato, le tasse che strozzano chi prova a realizzarsi.
Siamo troppo pigri per avere fiducia? O assuefatti alla sfiducia verso le istituzioni, verso gli altri?

Io nella mente ho mandato all'aria tutto e rimesso a posto tutto due secondi dopo.
E ho preso alcune scelte di pancia. Sbagliatissime sula carta. Mi sono pentita e poi mi sono sentita libera.
E poi mi sono pentita. E poi mi impegnerò perchè le cose accadano.
E non so come andrà, non so se le cose si sistemeranno o andranno peggio.
Beh, peggio di una pandemia... c'è una pandemia da precaria sognatrice!
Ma da qualche parte bisogna pure iniziare.
Iniziamo a credere in noi stessi.


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