La risata di Artur Fleck ti colpisce dritto allo stomaco e ti trascina con sé nella sua vita reietta e spenta. Lui, che invece sogna le luci del palcoscenico e che vorrebbe far ridere la gente.
Ti mette a disagio la sua risata e provi tanta pena per lui.
Nessuno nota Arthur perché è un disadattato, un uomo triste da sempre, un perdente.
Chi vorrebbe conoscere o avvicinarsi a uno sfigato, a un disperato?
Se per strada si incontra uno come lui, uno che ghigna come una iena e ride quando soffre, ci si
