mercoledì 18 luglio 2018

Che stupidi che siamo


Che stupidi che siamo, quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

Le Fate Ignoranti 
Ferzan Ozpetek

lunedì 2 luglio 2018

Intervista a Live Social!

Sabato scorso sono stata a LiveSocial, Radio Venezia, per un'intervista: bellissima esperienza! Divertente, poi le ragazze della redazione sono molto simpatiche, carine e lo speaker Matteo, bravissimo, è riuscito a farmi passare l'imbarazzo "da microfono"!

Le ciliegie e le estati infinite

Le ciliegie le adoro perché mi ricordano le estati di quando giocavo giù in piazza fino alle 8 di sera con un sacco di amici, fino a quando le mamme ci chiamavano dai balconi perché era pronta la cena.
Mi ricordano i gelati a metà pomeriggio comprati con poche lire in tasca, quelle giuste per il gelato. 200 lire, 500 lire. Le mani appiccicose, le corse velocissime in bici, l'asfalto che bruciava sulle ginocchia sempre sbucciate.
Avevamo magliette bruttissime e non ci badavo, quasi.
Ricordo che si restava nascosti dietro le macchine e che a nascondino si contava fino a 100, ma spesso si barava.
Si suonavano i campanelli per parlare al citofono con gli amici. O si suonavano i campanelli e poi si scappava e basta.
Quelle estati là erano infinite.

E alla sera mangiavo le ciliegie.
 E sputavo i noccioli, "gli ossi", dalla terrazza
Barbara

venerdì 4 maggio 2018

Terme in libertà, pozze alla Cocoon e mele gratis

Che si fa in montagna con 20 gradi sotto zero (percepiti)? Arranchi, cerchi di mantenere un contegno nonostante i tre strati di maglioni, mangi lo stinco con le Kartoffeln e lo strudel di mele. Poi, dopo aver fatto venti volte il giro del paesino e aver guardato per dieci volte la stessa vetrina con i conigli di legno, le ciotole di legno, i presepi di legno e gli alberelli di legno, vedo le Terme in lontananza.
Pensare di dovermi mettere in costume con la neve fuori mi prendeva male, ma non ce la facevo più a girare tra le bancarelle natalizie, con la musica natalizia in filodiffusione e col freddo natalizio che non dava tregua. E mancava ancora troppo tempo all'ora della cena e dei canederli.
Soprattutto con lo snowboard ho già dato in passato:
sono caduta cercando di sganciarmi dallo skilift, sono scivolata scendendo dalla seggiovia e

martedì 13 marzo 2018

Gli Scrittori Della Porta Accanto: intervista! (a me...)

L'immagine può contenere: sMSIl Web Magazine Gli scrittori della porta accanto ha pubblicato un'intervista nella Rubrica Caffè letterario.
 
Trovo magnifico il fatto che un gruppo di donne abbia creato un magazine di approfondimento culturale indipendente. 
Grazie per l'intervista, spero di essere stata lucida nelle risposte, ma se non c'erano percentuali da calcolare... dovrei aver risposto correttamente!

Per l'intervista:qui 

mercoledì 14 febbraio 2018

San Valentino - E adesso non ci sei che tu, soltanto tu e sempre tu

Ancora rimbomba in me la frase simbolo che mi porto dietro dalle elementari: 
San Valentino
 è la festa di ogni cretino 
che crede di essere amato 
e invece rimane fregato.

Non ho ricordi memorabili da condividere riguardo a questa festa zuccherina. Quand'ero piccola guardavo con sospetto e invidia le coppie di undicenni che si formavano davanti ai miei occhi. Toccava sempre agli altri, mai a me. Forse non rilasciavo l'ormone del romanticismo.
Adesso l'idea di dover uscire a festeggiare il 14 Febbraio mi sembra
tragica quasi come ricevere

lunedì 15 gennaio 2018

Ma la casa di Totò?

Napoli è una città meravigliosa. Per i vicoli nascosti lontani dal chiasso, per i rumori delle vie, per la musica che sale dalle bancarelle, per il mare, per i profumi, per la pizza e il babà; per i palazzi antichi dal passato affascinante che all'interno svelano tutto il loro incanto, anche decadente, e il loro passato prestigioso. E' una città piena di contraddizioni, ma dal fascino innegabile.

Apro una parente come dettava Totò in Totò, Peppino e la... malafemmina:
passeggiavo per Rione Sanità, un altro luogo affascinante, dove la tradizione si scontra con un presente forse troppo "complicato" da gestire. "Andiamo a vedere la casa di Totò, no? Siamo qui a due passi, non ci sono mai stata" propongo mangiando la pizza** a portafoglio con Matteo e Pino.