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martedì 18 aprile 2023

🌺Perché vai alla processione della Madonna delle Gemme?

🌺«Perchè vai alla processione della Madonna Delle Gemme?» le chiese Mauro.
Bianca alzò gli occhi al cielo: «Dicono che tanto tempo fa, non so, nel milleduecento o milleseicento, una roba così, una ricca donna promise alla Madonna le pietre preziose della sua collana se le avesse fatto trovare marito»
«E la Madonna ha fatto il miracolo, immagino»
«Sì, lei ha trovato marito» sottolineò.
Bianca voleva sposarsi con Mauro, desiderava una famiglia normale, ma visto che la proposta tardava ad arrivare, ci provava anche con La Madonna Delle Gemme. Avrebbe di certo preferito che Mauro si innamorasse di lei spontaneamente, ma la preghiera alla Madonna magari avrebbe potuto agevolare o rinforzare la loro storia d'amore. Senza magia e senza gli intrugli medioevali della nonna, solo con una sorta di benedizione voluta dal cielo. Al circo il profano e il sacro si mescolavano come il caffè col latte caldo.
🌱Romanzo: Erbe Matte
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🎪Trama: Il Circo Lumen è un piccolo circo di provincia senza effetti speciali e con molti debiti. Il suo Direttore, un uomo d'altri tempi col cilindro in testa e molti tatuaggi, tenterà di risollevarne le sorti a modo suo finendo pero per scontrarsi con gente pericolosa e disposta a tutto pur di vederlo rovinare. Toccherà alla sua famiglia, ai suoi circensi, cercare di mettere in salvo il Circo. Non sarà un'impresa semplice tra vendette antiche, amori sospesi e gesta funamboliche. La vita e un circo e al Circo Lumen tutto e possibile... o quasi.
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🎪Disponibile qui: lafeltrinelli.it, ibs.it, amazon, ilmiolibro.it
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📸 Instagram: barbara.raymondi

 #primavera

giovedì 6 aprile 2023

🌷 Carina

🌻"Il becchino, quando vedeva Aida entrare in cimitero tutta ancheggiante, si accendeva una sigaretta e cominciava a scavare profonde buche per terra. E più Aida sbatteva le ciglia versando l'acqua ai fiori sulla tomba della nonna, più il becchino fumava; più Aida sporgeva il sedere all'infuori per ravvivare le gerbere gialle, più il becchino scavava in profondità con la pala. Quando Aida recitava una preghiera che non si ricordava, con gli occhi chiusi e il rosario stretto in mano, il ragazzo, sconsolato, sprofondava sul mucchio di terra scura con le gambe a penzoloni dentro alla fossa, desiderando solo di baciare ogni singola perla della corona.

Era troppo bello, misterioso e diverso da tutti gli altri noiosi uomini del paese, lui non l'avrebbe mai notata, pensava Aida sospirando instabile sui tacchi alti, mentre si allontanava tra le tombe grigie.
Domani mi metto la gonna più corta, anzi lo guardo. Lo guardo negli occhi e lo saluto, decise Aida."

🌷Tratto da "Carina"
 "14 Racconti in disordine sparso"
Chi cerca l'amore, chi trova una zebra, chi si dà appuntamento in mezzo a un campo di pannocchie dove è caduta una stella cadente. C'è chi è carina e piace a tutti e chi invece ha un balcone “vista cimitero”. In un mondo senza senso, ognuno può inventarsene uno.

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💌Disponibile nel sito ilmiolibro.it o... scrivimi 😊

📸Instagram: barbara.raymondi

lunedì 5 novembre 2018

I due protagonisti di... C'é di peggio

Violetta e Vito.
Fumano troppo, bevono abbastanza, studiano filosofia e sono cinici.
Sono migliori amici.
Lei un po' matta, possessiva, lui sempre più confuso, su tutto!
Ha detto alla mamma che studia ingegneria e che... Beh lei è convinta gli piacciano le ragazze...

martedì 13 marzo 2018

Gli Scrittori Della Porta Accanto: intervista! (a me...)

L'immagine può contenere: sMSIl Web Magazine Gli scrittori della porta accanto ha pubblicato un'intervista nella Rubrica Caffè letterario.
 
Trovo magnifico il fatto che un gruppo di donne abbia creato un magazine di approfondimento culturale indipendente. 
Grazie per l'intervista, spero di essere stata lucida nelle risposte, ma se non c'erano percentuali da calcolare... dovrei aver risposto correttamente!

Per l'intervista:qui 

lunedì 16 ottobre 2017

Amiche&appunti scarabocchiati

Il 30 luglio (2017), una calda domenica sera,  io e la mia amica Laura (Radio 24) abbiamo raccontato  Le bugie dei bravi ragazzi a Due Carrare (Padova)all'Art&Music Festival.

Abbiamo svelato qualche segreto sul romanzo, risposto a domande e condiviso riflessioni ed emozioni.
 
Eravamo emozionate perchè siamo amiche da sempre ed era dai tempi dell'università che non realizzavamo qualcosa di nostro, solo nostro.
Quando le proposi la serata mi disse subito:

mercoledì 15 marzo 2017

Posta precaria - Se ti sposi, ti livello

Nuova "letterina" arrivata da una giovane donna, la chiameremo S. S. lavora circa da 2 anni in un ufficio, conctat center anzi, più o meno sono in quindici persone, c'è chi va, c'è chi resta. Si trova bene tutto sommato, anche se non smette di cercare concretamente o idealmente altri lavori: è precaria, ogni 4 mesi circa le rinnovano il contratto, finora le è andata bene.
C'è un ma come nella migliore delle tradizioni.
S. è fidanzata da quattro anni e il giovanotto in questione, durante un pranzetto preparato da lui, le fa trovare l'anello dei suoi sogni all'interno di una capasanta vuota, ma lavata col sapone, ci tiene a precisare. Non è quello il ma incriminato.

martedì 21 febbraio 2017

Galleggiamo nell'attesa di... La posta dei Precari

Il romanzo Le bugie dei bravi ragazzi tratta un tema attuale, sempre più minaccioso e avvilente: il precariato e tutto ciò che di angoscioso e più o meno tragico ne può derivare.
Alcuni ragazzi mi hanno scritto per raccontarmi le loro esperienze: non possono permettersi un affitto, un mutuo o una semplice vacanza, che sembra un aspetto superficiale, frivolo, invece deve essere un diritto aspirare almeno a qualche momento di felicità.
 Si tende a sopravvivere, a portare a casa la giornata mi accorgo che il cerchio si allarga sempre più.
 Di mio tendo a sdrammatizzare, io stessa sono una precaria impenitente, l'ironia seppur amara sembra avere un qualche effetto placebo.
Galleggiamo nell'attesa di...

Ma nel frattempo:  
C'è chi a 40 anni suonati è costretto a subire umiliazioni, angherie e minacce di licenziamento. 
"Licenziamento? Ma se non sono nemmeno in regola?"
"Sì, ma ho la fila: ci sono 200 ragazzi che sbavano e aspettano solo di prendere il tuo posto. In fondo che fai? Tutti possono fare quello che fai te"
Uno o due voucher per dare una parvenza di legalità e poi lavoro in nero, di notte, a 7 euro l'ora.
"E lui ne fa di soldi, lo vedo. A me invece ne toglie di soldi, minimo un'ora a settimana. E mi dice di non stare fermo, di muovermi sempre anche se in quel momento non c'è molto da fare".
"Ti chiamo mezz'ora prima se non devi venire, tanto che cazzo devi fare?"
 Che si può fare in questi casi? Si accetta l'umiliazione per portarsi a casa qualche euro finché non si trova altro? Si fa finta di non sentire? 
"O lo  mando a fanc.lo? Ho più di 40 anni, non ne ho 15. Che faresti te? A volte non ce la faccio, mi sale un nervoso, ma non voglio rispondere sennò..."

In un altro momento storico nel quale non si sia quasi obbligati ad accettare sadici soprusi e cattiverie gratuite, o tutti i lavori che capitano, personalmente io gli avrei tirato dietro qualsiasi parolaccia mi fosse passata per la testa, senza filtri, ma se uno ha bisogno... Non lo so.


Una ragazza di 26 anni, abbastanza fresca di laurea, trova uno stage in un ufficio stampa: 250 ricchi euro al mese e 9 ore di lavoro. La responsabile spesso è assente e le mansioni sono dettate al telefono. 
"Ma io la prima settimana non lo sapevo dov'erano i fascicoli, non sapevo dove si trovavano le cartelle, i file salvati. Alcuni mumeri di telefono e mail erano sbagliate, come potevo fare? Mi dovevo inventare i numeri? Le lettere degli indirizzi?
Ma la cosa peggiore era che dovevo andare a farle la spesa, portare giù  il cane a fare la pipì e quando la faceva in ufficio dovevo asciugare io la pozza, perché sto imbecille di cane quando si emozionava la faceva ovunque. E si emozionava tre, quattro volte al giorno: quando suonavano il campanello, quando suonava il telefono, quando entrava qualcuno.
La responsabile mi chiamava anche alle 11 di sera per sapere se avevo telefonato a quella tizia o per chiedermi di passare al supermercato a comprare le scatolette per il cane, possibilmente prima di arrivare in ufficio. Ho studiato per quello? Per comprare crocchette di pollo con mais da agricoltura biologica? Costa più di quello che mangio io. Ma non è per il cane... Sono arrivata a odiare tutti lì, cane compreso. E poi dovevo fare la lecchina con le sue clienti, tutte false. Una volta ho dovuto portare giù due cani. Era così arrogante la titolare, ricca e viziata, lavorava per gioco, per sfizio, per sentirsi importante. Non era nemmeno laureata, ma si firmava con "dottoressa". E con me era sempre arrogante, ma in modo sottile, una gentilezza falsa. Mio padre mi ha chiesto di stare a casa, ero esausta, sfibrata, esaurita, ma lui è ancorato a un'epoca dove la dignità aveva ancora un senso.
Mancavano 10 giorni a fine mese quando le ho detto che avevo trovato un altro lavoro, me li ha tolti dallo "stipendio".
E ovviamente niente TFR...

La costante sembra l'umiliazione, il sopruso. Chi è avvantaggiato e chi viene sfruttato. Chi può permettersi di mandare a fanc.lo e chi invece è costretto a subire.


Barbara

p.s. Se vi va raccontatemi le vostre esperienze a:
     barbara.raymondi78@gmail.com
 

giovedì 29 dicembre 2016

Quiz Natalizio (ovvero le solite estenuanti domande delle Feste Comandate)

Ah la gioia dei pranzi e delle cene natalizie coi parenti semi-sconosciuti che non vedi e non senti  mai (e ci sarà un motivo). Sembra che non aspettino altro per (s)finirti con domande specifiche preparate meticolosamente e tenute in serbo fino al fatidico ritrovo.  
Domandona: Non hai ancora figli?? 
Risposta: Ehhh...
 Una lontana zia, mi ha pregato quasi con le lacrime agli occhi, non scherzo, di fare un figlio. Credo mi reputasse almeno sposata e non passibile di meretricio, altrimenti sarebbe svenuta inorridita e avrebbe recitato un Atto di Dolore stesa a terra agonizzante e con la schiuma alla bocca.

giovedì 18 agosto 2016

BioBarbara

Se siete arrivati fin qui è perchè state cazzeggiando tantissimo e per questo vi apprezzo molto. Se invece siete
approdati qua per avere informazioni su chi ha scritto Le bugie dei bravi ragazzi e c'è di peggio, allora siete comunque nel posto giusto e adesso devo scrivere qualcosa di "serio". In realtà non c'è molto da dire, mi chiamo Barbara Raymondi e vivo a Padova.
Sì, con la Y. No, non è un cognome d'arte e
la Y non l'ho messa per fare la figa.
C'è e basta, tipo dal 1500, più indietro nel tempo non so. Ce l'ha mio papà, ce l'aveva mio nonno, pure il bisnonno guarda caso. E' dalle elementari

martedì 2 agosto 2016

Link vari e roba anni '90

Mi dicono: fatti un blog, ce l'hanno tutti, serve per far conoscere i tuoi libri, i romanzi, per far capire chi sei, per spiegare chi o cosa c'è dietro (capirai i misteri...).
Si fa presto a dire fatti il blog. Prima di tutto: Come si fa? E poi che ci scrivo? Dicono: eh, sei tu che scrivi, mica ti mancheranno le parole, le storie da inventare. Ma a chi interessa? Come faccio a raggiungere qualcuno? La mia voce si disperderà tra i tutorial su come intagliare l'anguria con il volto di Padre Pio e i selfie ammiccanti di coppie a scadenza. Comunque, in questo mio post odierno metterò