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venerdì 5 agosto 2016

Le Amiche che strappano i capelli

Qualche giorno fa ho preso il caffè con due vecchie amiche, in termini di amicizia di lunga data, non nel senso di amiche vecchie. All'improvviso una delle due ha inziato a fissare la mia matassa di capelli castani. Ne ho tanti di capelli e spesso sono indisciplinati. Soprattutto il ciuffo che se non trattengo con una forcina prende un'onda strana che ricorda quella di Marion Cunningham; mentre sopra le orecchie, se non piastro a dovere e se l'umidità della Pianura Padana rema contro, due ciuffetti si librano stile Dilofosauro, quello della versione romanzata di Jurassic Park. Comunque in genere riesco a tenere tutto sotto controllo, e sennò sti c@zzi... Finchè non incontro Ryan Gosling per strada non ne faccio un dramma.
Dilofosauro nella versione romanzata di Jurassic Park
Per la privacy chiamerò le ragazze con un nome fittizio: Elisabetta e Laura. Elisabetta è più alta di me, quindi in caso si mettesse in testa di ispezionarmi la capigliatura ha pure una visuale bella nitida, panoramica.
Quel giorno non si è accontentata di fissarmi dalla sua sedia sorseggiando il caffè allungato con

martedì 2 agosto 2016

Link vari e roba anni '90

Mi dicono: fatti un blog, ce l'hanno tutti, serve per far conoscere i tuoi libri, i romanzi, per far capire chi sei, per spiegare chi o cosa c'è dietro (capirai i misteri...).
Si fa presto a dire fatti il blog. Prima di tutto: Come si fa? E poi che ci scrivo? Dicono: eh, sei tu che scrivi, mica ti mancheranno le parole, le storie da inventare. Ma a chi interessa? Come faccio a raggiungere qualcuno? La mia voce si disperderà tra i tutorial su come intagliare l'anguria con il volto di Padre Pio e i selfie ammiccanti di coppie a scadenza. Comunque, in questo mio post odierno metterò

mercoledì 27 luglio 2016

The importance of being... indie

 Le bugie dei bravi ragazzi è il mio secondo romanzo, autopubblicato perché le case editrici non mi rispondono mai quando glielo invio, nemmeno per cortesia, nemmeno per sbaglio o con una risposta in automatico. Neanche se gli spedisco la versione cartacea con la letterina di presentazione. Zero proprio, il nulla assoluto, il vuoto cosmico. Le uniche che mi rispondono vogliono soldi in cambio della pubblicazione, ma mica cento - duecento euro, tipo busta per il matrimonio, ci si aggira sui mille, duemila euro,  i più spudorati ne chiedono pure di più. A onor del vero oltre al vil denaro mi è stata chiesta pure l'età, ma sono troppo vecchia per poter passare per una teenager complessata e problematica. Il mercato, spietato, vuole questo adesso. E io non sono nessuno per poter essere solo me stessa.
Certo, è vero che tutti devono mangiare, come la sottoscritta (e nel mio caso pure bere spritz all'aperol per dimenticare)