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giovedì 6 aprile 2023

🌷 Carina

🌻"Il becchino, quando vedeva Aida entrare in cimitero tutta ancheggiante, si accendeva una sigaretta e cominciava a scavare profonde buche per terra. E più Aida sbatteva le ciglia versando l'acqua ai fiori sulla tomba della nonna, più il becchino fumava; più Aida sporgeva il sedere all'infuori per ravvivare le gerbere gialle, più il becchino scavava in profondità con la pala. Quando Aida recitava una preghiera che non si ricordava, con gli occhi chiusi e il rosario stretto in mano, il ragazzo, sconsolato, sprofondava sul mucchio di terra scura con le gambe a penzoloni dentro alla fossa, desiderando solo di baciare ogni singola perla della corona.

Era troppo bello, misterioso e diverso da tutti gli altri noiosi uomini del paese, lui non l'avrebbe mai notata, pensava Aida sospirando instabile sui tacchi alti, mentre si allontanava tra le tombe grigie.
Domani mi metto la gonna più corta, anzi lo guardo. Lo guardo negli occhi e lo saluto, decise Aida."

🌷Tratto da "Carina"
 "14 Racconti in disordine sparso"
Chi cerca l'amore, chi trova una zebra, chi si dà appuntamento in mezzo a un campo di pannocchie dove è caduta una stella cadente. C'è chi è carina e piace a tutti e chi invece ha un balcone “vista cimitero”. In un mondo senza senso, ognuno può inventarsene uno.

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💌Disponibile nel sito ilmiolibro.it o... scrivimi 😊

📸Instagram: barbara.raymondi

giovedì 23 marzo 2023

22 Marzo La Giornata dell'acqua... e delle soluzioni "Fantastiche"!

💧22 Marzo Giornata dell'acqua e delle soluzioni "Fantastiche"!


E se ricevessimo una lettera da un'amica che vive in un pianeta lontano anni luce dalla Terra che ci chiede di aiutarla perché lì l'acqua è quasi esaurita o scomparsa misteriosamente?


Le ragazze del laboratorio di scrittura creativa questa settimana avevano un compito: rispondere alla ragazzina e scriverle di aver trovato una soluzione (fantastica)!


🦈Nella prima storia viene raccontato che in quel pianeta lontano i pesci, le meduse e gli squali non vivono più dentro al mare ormai prosciugato, ma hanno iniziato a volare e questo preoccupa un bel po' gli abitanti... C'è una soluzione, suggerisce una delle scrittrici creative, ed è scritta in una antica pergamena indiana ritrovata in un baule: mischiando spezie e piante dai nomi impronunciabili di diverse parti della Terra si produrrà nuova acqua!


🚀La seconda storia invece parla del piano di un potente e misterioso "uomo cattivo", a quanto pare ha deciso di trattenere per sé tutta l'acqua del suo Pianeta, lasciando il resto della gente senza.

La scrittrice le risponde che sa che l'acqua è un bene comune dappertutto, in tutto lo spazio...

 e che finalmente sulla Terra uno scienziato ha inventato la JellyWater, una gelatina gigante ripiena di acqua, basterà spedirla con un razzo all'amica!


🐷Nella terza storia invece si denuncia un altro fatto... nel pianeta Tiktokko ormai tutti fanno video e foto, tutti devono essere bellissimi, come se vivessero in un perenne concorso di bellezza che non finisce mai. La nuova moda sono i maialini... e più sono rosa e profumati più sono fotografati. Il problema è che la gente fa troppi bagni ai maialini, usando una infinità di bagnoschiuma e di shampoo... 

Si stanno prosciugando e inquinando tutti i fiumi. La soluzione? La nostra scrittrice creativa decide di partire per il pianeta Tiktokko e di rubare tutte le vasche e tutti i telefoni con la fotocamera, a mali estremi... 😄


Il lab. questa settimana è stato illuminante, come sempre! 


Barbara


#acqua #sostenibilità #sostenibilitàambientale #scritturacreativa #corsodiscrittura #scuola #laboratorio #siccità #leggere



📸 Instagram: barbara.raymondi

lunedì 20 marzo 2023

⭐Laboratorio di scrittura creativa

 ⭐Laboratorio di scrittura creativa per bambini delle elementari e ragazzi delle medie,
a Padova!
✏️Per inventare e scrivere racconti liberando la fantasia...💫

Perché?

Per inventare e scrivere racconti liberando la fantasia.Per leggerli insieme divertendosi con l'immaginazione

Il programma:

Inventare e scrivere un racconto 
Creare personaggi
Cambiare il punto di vista del narratore 
Scrivere una favola, una poesia...
...etc etc!

Chi sono:

Mi chiamo Barbara Raymondi,
ho una laurea in Scienze della Comunicazione,
sono un'educatrice ambientale 
e scrivo romanzi e racconti.

Dove?

A Padova, dove sono nata, zona Madonna Pellegrina.
E scrivimi per tutte le info 😊:

 barbara.raymondi78@gmail.com

Qui si fanno le cose sul serio, si inventano storielle!🤩

⭐Passate parola?💌


📸 Instagram: barbara.raymondi


mercoledì 15 marzo 2023

🌸In passato Benedetta aveva visitato i siti Pro-Ana...

In passato Benedetta aveva visitato i siti Pro-Ana e aveva seguito i consigli di quei blog: era arrivata a mangiare giusto un frutto in
ventiquattr'ore. Serviva disciplina per diventare perfette, anche per distruggersi la vita.
I suggerimenti migliori se li ricordava bene, ma li aveva anche trascritti in un foglio per non correre il rischio di dimenticarli.
Quel foglio divenne il suo manifesto.
La colazione alla mattina non la doveva fare, al massimo poteva prendere un po' di caffè
americano molto diluito e poi bere un bicchiere d'acqua calda con il limone per depurarsi.
I crampi per la fame sarebbero arrivati verso metàpomeriggio.
Romanzo: Le bugie dei bravi ragazzi

📸 Instagram: barbara.raymondi

venerdì 10 marzo 2023

Riassuntone settimanale del Lab!

⭐Riassuntone settimanale del Laboratorio di scrittura creativa per ragazzi:
🔑L'aula di una scuola è sempre chiusa a chiave... Cosa nasconderà? I ragazzi della prima A faranno di tutto per scoprire il mistero...🧐
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🎪Al circo vengono rapiti molti animali... E sono coinvolti  ben 99 ladri! Iniziano le indagini che porteranno in un covo molto particolare 🥸 
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🍰Durante una gara di torte una donna tutta vestita di rosa versa delle goccette da una strana boccetta sui dolci di tutti i partecipanti. Al momento dell'assaggio...👨‍🍳
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⭐Ci siamo davvero divertiti😊
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🌍A Padova, il pomeriggio, scrivimi per partecipare!
📸 Instagram: barbara.raymondi

lunedì 31 ottobre 2022

🎃 Miss Scherzetto


🎃Miss Halloween, Miss Dolcetto, Miss Streghetta... ogni anno il 31 ottobre, per otto edizioni di seguito, Mary Anne aveva vinto il primo premio del concorso paesano. La competizione prevedeva il classico giro per le case, la domanda “dolcetto o scherzetto?” e infine la sfilata delle miss al centro del paese. Il risultato era sempre lo stesso: la vittoria di Mary Anne. Coroncina in testa, fascia da miss, sorriso adorabile e saluto con la manina. Era sempre stata la bambina più bella del paese: pelle di seta, occhi azzurri cielo di aprile, labbra color ciliegia e 12 boccoli biondi lucidi e laccati.

🎃Dopo otto anni i giudici decisero di incoronare altre bambine, l'adorabile ragazzina però non la prese bene, tanto che dopo qualche anno fu rinchiusa in un istituto psichiatrico a causa di quei fatti definiti da lei “una serie di piccole incomprensioni”.Negli anni a seguire infatti, ogni 31 ottobre, si manifestavano inquietanti accadimenti: i costumi delle bambine ridotti a brandelli, spilli puntati sulle spazzole, topi morti sugli zerbini dei giudici e incendi appiccati davanti alle case delle aspiranti miss. Fino a che, sconcertata ed esasperata dall'incompetenza dei giudici, un anno Mary Anne decise anche di allungare il succo di frutta al rinfresco del concorso con il veleno per talpe. La colsero in fragrante con il flacone in mano e un topo morto in tasca, mentre le piccole aspiranti miss si contorcevano a terra tra spasmi e urla terrificanti.«Non è come sembra, il concorso è truccato, sono vittima di un'ingiustizia!» gridava mentre veniva rinchiusa nell'istituto psichiatrico. Per prima cosa le tagliarono tutti i dodici boccoli biondi lucidi e laccati. Supplicò con i lacrimoni agli occhi però di poterli conservare, avrebbe fatto la brava e ingerito tutte le pillole senza fare storie, per tutti gli anni a venire.


🎃Rinchiusa da qualche anno, anche quel 31 ottobre Mary Anne sfogliava con orgoglio l'album dei ricordi. «Guarda Mary Anne» le disse una compagna di merenda e di pillole calmanti mostrandole un volantino stropicciato che avvolgeva qualche castagna «stasera al paese c'è il concorso “Miss Scherzetto”, tu parteciperai?» 

«Certo, andrò e vincerò come sempre» rispose l'adorabile Mary Anne.

🎃Indossò il costume da fatina color pesca, infilò le ali di tulle, si incollò alla testa i dodici boccoli biondi, lucidi e laccati e sputò le pillole calmanti oltre le sbarre della finestra. Percorse il corridoio a passo svelto e afferrò qualcosa dentro a un armadietto incustodito. Tutto il personale dell'istituto era intento ad allestire il salone per la festa di Halloween a cui avrebbero partecipato le pazienti alla sera. Gli infermieri erano convinti che le ospiti fossero crollate a letto a causa della doppia razione di pillole. Mary Anne annusò l'aria fresca che profumava di torte alla zucca e cannella, si punse un dito con il bisturi, si colorò le labbra di ciliegia con qualche goccia di sangue e suonò alla prima porta.

Si schiarì la voce: «Dolcetto o scherzetto?» chiese alla signora che teneva in mano un leccalecca «Sarò Miss Scherzetto quest'anno, sono tornata» disse affondandole la lama nella gola.

🎃 Quell'anno avrebbe vinto, se lo sentiva.

mercoledì 16 marzo 2022

In passato Benedetta aveva visitato i siti Pro-Ana...

🍃"In passato Benedetta aveva visitato i siti Pro-Ana e aveva seguito i consigli di quei blog: era arrivata a mangiare giusto un frutto in 
ventiquattr'ore.  I suggerimenti migliori se li ricordava bene, ma li aveva anche trascritti su un foglio per non correre il rischio di dimenticarli.
 Quel foglio divenne il suo manifesto.
Serviva disciplina per diventare perfette, anche per distruggersi la vita."
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📚Romanzo: Le bugie dei bravi ragazzi


Durante la pandemia i disturbi alimentari (anoressia, bulimia e binge eating)
sono aumentati di quasi il 40% rispetto al 2019.

📸Instagram: barbara.raymondi

mercoledì 9 febbraio 2022

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate...

 

Il fidanzatino dell'epoca mi regalò “Sostiene Pereira” di Tabucchi mentre ci trovavamo in volo per Lisbona, sottolineando che era una lettura in tema con la città. Guardavo con sospetto quel libro: ne aveva parlato anche un ragazzo che frequentava lo stesso mio corso all'università, mi stava antipatico. Uno di quei ragazzi un po' superbi, di quelli che pontificano... e gli altri studenti lo ascoltavano quasi rapiti quando recensiva qualche lettura.

Iniziai a leggere “Sostiene Pereira” già in aereo, io ho paura di volare, ma le prime pagine mi fecero dimenticare di essere in volo.

Quando atterrai a Lisbona misi il libro dentro alla borsa e lo portai in giro con me, fui subito accecata dalla luce della città, dove ancora vibra un passato di grande splendore, e avvolta dall'aria che sa di oceano. Avevo una gran voglia di scoprire i quartieri, gli odori e i volti della città. E come descrive Tabucchi passeggiare per Lisbona diventa un susseguirsi di stradine, di giardini, di palazzi dall'aria elegante e allo stesso tempo decadente, fino a raggiungere il fiume Tago. Inseguiti dai tram che passano e che salgono fino al castello, proprio vicino all'abitazione di Pereira.

Il giornalista Pereira, cardiopatico e in sovrappeso, si occupa della pagina culturale del Lisboa, trascinando la sua vita tra il giornale e casa sua, fermandosi di frequente al Café Orquidea dove ordina limonate zuccherate e omelette alle erbe aromatiche.

Probabilmente uno dei tram descritti nel romanzo era il numero 28, da cui il protagonista del romanzo vedeva “sfilare lentamente la sua Lisbona... l'Avenida de Libertade, coi suoi bei palazzi, e poi la Praça do Rossio di stile inglese..."

Sono salita un po' di volte sul numero 28, mi sedevo lì e osservavo la città calda e lenta mostrarmi le vite che mi scorrevano davanti, come in un romanzo. Chissà come sarebbe stata diversa la mia vita se mi fossi fermata a vivere a Lisbona.

E' difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore”

Sulla copertina del libro è riportata la foto del Café A Brasileira, il caffè più antico della città, si trova nello quartiere dello Chiado.

Al bancone ordinai un caffè e un pastel de nata, avvolta dall'eleganza e dalla tradizione della caffetteria, che fu meta di numerosi intellettuali, tra cui Fernando Pessoa. Famosa è anche la sua statua posta nel 1988 proprio davanti al locale.

Poi ne mangiai tantissimi di pasteis de nata, attirata dalle pasticcerie in un susseguirsi di profumi, di odori, di sensazioni e sempre con il libro in borsa.

Ho amato leggere “Sostiene Pereira” e per me resterà indelebile il legame del romanzo con il mio viaggio a Lisbona. Terminai di leggere le ultime pagine del libro in aereo, durante il viaggio di ritorno...

Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava.


📸 Instagram: barbara.raymondi


giovedì 19 novembre 2020

Erbe Matte - Romanzo

I protagonisti dei miei romanzi sono assolutamente imperfetti, commettono errori, finiscono sempre nei guai e dicono bugie. E alla fine, anche se non vorrebbero, si scontrano con la società bigotta e ipocrita, contro le ingiustizie o le complicazioni che la vita gli presenta senza sconti. Come molti di noi in fondo...

  












Il mio terzo romanzo Erbe Matte non fa eccezione, come è stato anche per  C'è di peggio e Le bugie dei bravi ragazzi.

Questa volta però il libro è ambientato in un luogo diverso, insolito e forse desueto, si intitola "Erbe Matte" e narra la storia di un Circo, il Circo Lumen, e dei suoi fedeli circensi.  Racconta la vita di una famiglia molto unita, ma sempre in equilibrio precario: sono tempi duri per tutti, anche per chi conosce numerosi trucchi magici per vivere.

Il Circo Lumen è sospeso tra le lucette colorate e la terra scura, tra le acrobazie e il sole che brucia, tra la magia e gli infiniti viaggi con la carovana. È un piccolo circo di provincia senza effetti speciali e con molti debiti.  

Il suo Direttore è un uomo d'altri tempi: col cilindro in testa, molti tatuaggi e un carattere duro come gli inverni di una volta. Tenterà di risollevare le sorti del circo a modo suo e senza l'aiuto della famiglia, finendo però per scontrarsi con gente pericolosa e disposta a tutto pur di vederlo rovinare. 

Scoperta la minaccia incombente, Bianca, la nipote preferita, e gli altri circensi cercheranno quindi di prendere in mano la situazione e di salvare il Circo Lumen dal baratro, in ogni modo, più o meno ortodosso. E di nascosto, perché se chi vuole la fine del Circo è spietato, mentire al Direttore risulterebbe anche più complicato da gestire.

Non sarà un'impresa semplice tra vendette anticheamori sospesi e gesta funamboliche, ma il Circo Lumen è la loro vita, la loro tradizione e l'essenza stessa delle loro esistenze.

Nel frattempo Bianca rincorre l'amore che però non si concede mai davvero. Mauro infatti appare ogni primavera al cospetto del Direttore col suo trabiccolo a forma di Limone per vendere bibite, ma al termine di ogni stagione lavorativa sceglierà sempre di non seguire la carovana. Brama la libertà, Bianca invece vorrebbe trattenerlo a sé, perché ricomincia a vivere solamente quando l'uomo le sta accanto.

E’ la cartomante e la sensitiva del circo, o almeno è quello che la gente crede. Lei stessa è scettica riguardo alla sua presunta e particolare attitudine: in realtà non riesce nemmeno a trovare il coraggio di farsi un giro di tarocchi per paura di svelare cosa le accadrà in futuro o per timore di scoprire se l'uomo di cui è innamorata perdutamente corrisponde il suo sentimento.

I protagonisti di "Erbe Matte" rompono le regole pur mantenendo salde le tradizioni, anche sotto alla tempesta non si arrendono mai, non se lo possono permettere.

Ma riusciranno a resistere all'amore che tormenta l'anima o alle vendette che riaffiorano dal passato minacciando il Circo?

Il futuro incerto però non rappresenta un problema per i circensi, le Erbe Matte sopravvivono a tutto e spuntano sempre da qualche altra parte:

"Noi siamo come l'erba matta, rispuntiamo sempre da qualche parte, nonostante le batoste che la vita ci dà, resistiamo alla pioggia gelida e al Sole che brucia".

La vita è un Circo. Siamo tutti in bilico tra mille risate, pianti e meraviglie...




Clicca qui per:  FeltrinelliIbsilmiolibro







mercoledì 25 marzo 2020

Anteprima Erbe Matte



La gente è il più grande spettacolo del mondo
E non si paga il biglietto.

Charles Bukowski



Questo libro è un'opera di fantasia. Nomi, soprannomi, personaggi, luoghi
e avvenimenti sono frutto dell'immaginazione dell'autrice e vengono usati
in maniera fittizia. Qualsiasi somiglianza con persone reali, fatti o luoghi è
assolutamente casuale.

Diritti Riservati.


                                                  

                                                            *
Il   Direttore   del   Circo   Lumen   si   sistemò   il   cilindro   nero   sulla   testa, recuperò il microfono dalla tasca  e si  schiarì  la voce. Squadrò  senza entusiasmo   lo   sparuto   gruppetto   di   spettatori   che   gli   sedeva   davanti, avrebbe potuto contarli, suddividerli per genere maschile, femminile e magari ricordarsi anche i nomi di battesimo di ognuno di loro.
A quel punto non restava che recitare, senza troppa enfasi, il saluto finale: Il Circo Lumen ringrazia tutti i gentili spettatori, buonanotte e a presto.
«Dio bon» brontolò poi tra sé e dopo lo scoppio di un petardo scaduto partì una gracchiante marcetta dagli altoparlanti. Il Direttore attraversò la nube artificiale ormai rarefatta e scomparve senza premura, e senza dannarsi, dietro al sipario mandando a ramengo l'ambita sincronia scoppio-fumo. Il trucco non era riuscito alla perfezione, ma nessuno se ne preoccupò, né i  circensi, né le trentadue  persone del pubblico pagante. 
Faceva freddo a stare seduti sulle panche per un'ora e mezza, i nasi erano gelidi e le mani restavano infilate nelle tasche. Se ne volevano andare a casa tutti, nonostante le acrobazie, nonostante i lustrini, ma non sarebbe terminata lì la serata per la maggior parte il pubblico: i bambini desideravano incontrare gli Straordinari Animali Magici. Quasi il fiore all'occhiello del Circo.
Gli Straordinari Animali Magici del Circo Lumen erano più bizzarri che fatati, facevano più sorridere che strabiliare, in perfetta sintonia con il Circo, più