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venerdì 13 ottobre 2017

Blade Runner 2049 visto da una femmina

Sono stata al cinema a vedere Blade Runner 2049, in verità non sono una fanatica della fantascienza su pellicola o su carta stampata, ma il fatto che ci fosse Ryan Gosling come protagonista mi ha dato la spinta giusta per andare a vedere il film. Devo dire che secondo me Ryan in fatto di film ultimamente fa scelte oculate, quindi mi va quasi sempre bene. Poi il biglietto costava 4 euro... ancora meglio.

Credo di aver capito il film nonostante il genere, ma non farò SPOILER*.
Vorrei tanto scrivere una cosa riguardo a Drive e The Place Beyond the Pines (ovvero Come un tuono, titolo in italiano..), ma so già che poi non riuscirei a tenere per me una considerazione quindi non dirò niente a riguardo. 
Questa è in breve la trama, ci provo e ammetto di averne lette tre prima di scriverla per non fornire troppi dettagli rivelatori:
Nel 2049 i vecchi replicanti, ormai estinti e fuori legge, sono rimpiazzati da una nuova generazione di androidi. ** E fin qua tutto ok, si capisce.

martedì 20 settembre 2016

Le bugie dei bravi ragazzi




Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole è alla ricerca di se stessa, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto.





Sole


 Sole ha circa trentanni e una vita abbastanza agitata alle spalle. Una vita tormentata come lei, che non si accontenta, che non riesce a trovare la "sua" retta via in una società che non sembra accettarla e che pare voltarle le spalle di continuo.
Non è fatta per la vita stereotipata, non riesce a stare alle classiche regole morali imposte. E non le piace troppo la gente, forse. 
Sole a volte ci prova a fare pace con se stessa e con la vita, la vita semplice che accomuna la maggior parte delle persone. Ma le è sempre riuscito più facile scappare
, nascondersi o vivere alla giornata. Se il presente la manda in paranoia, il futuro la scoraggia, la spaventa. Dopo un lungo viaggio, che avrebbe dovuto essere catartico, decide di tornare nella sua città e di  cercare (come fanno tutti) un lavoro stabile e un ragazzo affidabile. Ma per chi non riesce a integrarsi, per chi è persa, per chi ha un passato travagliato è dura: colloqui umilianti, lavori inutili e spesso mortificanti,  pochi amici fidati.. E' per questo che, per pagarsi l'affitto e per arrivare a fine mese, a volte è costretta a indossare una maschera...
Sole ed Enrico
Non le piace, si sente sbagliata, forse sporca, ma lo decide lei quando e con chi... non la società e non gli altri che non la considerano mai all'altezza.

Chi lo stabilisce se è una brava ragazza o se invece non lo è? Quale limite non deve oltrepassare? O forse ormai l'ha già superato da un pezzo? Ormai è perduta? Cosa prova Sole davvero? Sicuramente è cinica, ironica, fragile e forse, forse, finalmente innamorata... ma sarà la volta buona? Si potrà davvero fidare di Enrico? E lei continuerà a raccontare bugie per poter sopravvivere o farà pace con la verità? Avrà il suo riscatto?






Sole
"Precaria, banale, senza particolari attitudini. Con sto nome poi, Sole. Lei che invece voleva sparire nella notte scura."











Enrico 

Enrico ha circa trentanni, come Sole e come lei non ha ben chiaro cosa ne sarà di lui in futuro. Ma quello che lo preoccupa non è solo il lavoro che manca, non è solo il pensiero di terminare o meno gli studi universitari, è il fatto che non sa ancora bene come farà, ogni singolo giorno, ad arrivare vivo a sera. Perché quando entri in contatto con un certo mondo è difficile fare previsioni certe.  Quello che fa lo affronta con un ambiguo distacco, giusto "un part time" lo definisce, ma questo lo scagiona? Lo rende meno colpevole?  
Enrico non lo voleva più fare, troppi rischi, troppo pericolo, troppe persone coinvolte.


Eppure lo sa bene che quello che sta affrontando è estremamente pericoloso.
E' costretto, come Sole, a mentire, a omettere, a raccontare bugie per non compromettere la sua posizione, per non coinvolgere nessuno o forse, soprattutto, per salvare se stesso. 
E' precipitato, quasi per caso, forse per noia, nel baratro di una (mala)vita che pensava di poter frequentare solo di striscio e di poter mollare quando lo desiderava. Ma la realtà prima o poi bussa alla porta per chiedere il conto. E quindi per Enrico riprendere il controllo della vita risulterà sempre più difficile e complicato.

"Enrico rimase immobile seduto sopra la Nazionale dell'82, senza saper  che rispondere."






















Dove lo troverà il tempo per recuperare gli esami all'università? Come farà a spiegare
ai suoi  genitori che non prenderà la laurea entro pochi mesi? Ma soprattutto, come farà a non finire ammazzato dai suoi "colleghi"? Riuscirà a farla finita con quei giri strani? E Sole? Le vuole bene veramente o la sta solo usando per i suoi soliti traffici poco chiari?



Benedetta


Benedetta è quasi perfetta: bellissima, delicata, bionda, con gli occhi azzurri ed è una ballerina da sempre, da quando aveva 5 anni. Solo che odia la danza classica e non ce la fa più ad affrontare le lezioni, l'insegnante e le compagne di corso. Per cercare di soppravvivere al suo incubo personale inizia a raccontare bugie a se stessa, alla mamma, al papà che adora e al mondo che la circonda.
"Sono affamata da quasi vent'anni" (Benedetta)
Mente sul cibo, ha problemi di peso che cerca di nascondere, ma è magrissima, diafana. Troppo grassa per la scuola di danza, ma troppo magra per il resto del mondo profano.
Si sente sempre inadeguata, sbagliata ai suoi occhi e a quelli degli altri.
Mente riguardo al suo sogno di diventare una ballerina di danza classica, ma non è il suo sogno, è il progetto della madre: e come può deluderla dopo vent'anni? Come può affrontarla e dirle che vuole mollare la danza classica? Che non ce la fa più? Che si sente sfinita, esausta, che vive una vita che non le appartiene, che ha fame, che ha i piedi martoriati e che non ha un appuntamento con un ragazzo da molti, troppi, anni.


Vanity Fair, settembre 2016














Benedetta non crede più in se stessa e non ha la forza per farlo... fino all'incontro con Sole, che diventerà la sua (unica) migliore amica; nonostante sembrino totalmente diverse e i colori stessi delle loro esperienze siano differenti. Sole ha provato troppo nella vita, Benedetta niente, non ha vissuto. Ma le bugie e il tormento interiore le avvicinano, le loro vite si assomigliano in fondo: entrambe sono alla ricerca di un riscatto personale, della libertà di scegliere la propria strada e della verità.





Questa nazione è brutta ti fa sentire asciutta senza volontà...  
Non è per sempre, Afterhours


Se siete curiosi di conoscere Sole, Enrico, Benedetta e tutti gli altri "bravi ragazzi" potete leggere qui, nel sito della Feltrinelli. 
Se volete leggere l'anteprima o vi interessa l'ebook invece qui.
O cliccare nella sezione Romanzi.

sabato 20 agosto 2016

SALE 1.99! Rimedio efficace contro i vicini fastidiosi

Dicono che ci saranno Le Bugie dei bravi ragazzi in saldo, l'ebook a 0.99.
Le bugie a 0.99!
E lo scrivo mentre il vicino fastidioso sta sbraitando qualcosa al telefono alle 11.40 di un sabato d'agosto. Con gli occhi mezzi chiusi(io), la faccia ancora gonfia di sonno(io), la tazzina del caffè troppo bollente vicono al pc (sempre io) e la voce isolente che semina superbia (la sua).
C'è sempre un vicino che rompe le palle, io ne ho addirittura tre o quattro. C'è lui che la notte accende il suo faro
in terrazza facendo giorno. Non è l'uomo del faro, non siamo su un'isola, il primo mare dista circa 50 km e non ci sono navi in avvicinamento.
C'è la signora che si sente perseguitata dal vicinato, che se ti becca, e ti becca perché segue i tuoi spostamenti dallo spioncino

martedì 2 agosto 2016

Link vari e roba anni '90

Mi dicono: fatti un blog, ce l'hanno tutti, serve per far conoscere i tuoi libri, i romanzi, per far capire chi sei, per spiegare chi o cosa c'è dietro (capirai i misteri...).
Si fa presto a dire fatti il blog. Prima di tutto: Come si fa? E poi che ci scrivo? Dicono: eh, sei tu che scrivi, mica ti mancheranno le parole, le storie da inventare. Ma a chi interessa? Come faccio a raggiungere qualcuno? La mia voce si disperderà tra i tutorial su come intagliare l'anguria con il volto di Padre Pio e i selfie ammiccanti di coppie a scadenza. Comunque, in questo mio post odierno metterò

mercoledì 27 luglio 2016

The importance of being... indie

 Le bugie dei bravi ragazzi è il mio secondo romanzo, autopubblicato perché le case editrici non mi rispondono mai quando glielo invio, nemmeno per cortesia, nemmeno per sbaglio o con una risposta in automatico. Neanche se gli spedisco la versione cartacea con la letterina di presentazione. Zero proprio, il nulla assoluto, il vuoto cosmico. Le uniche che mi rispondono vogliono soldi in cambio della pubblicazione, ma mica cento - duecento euro, tipo busta per il matrimonio, ci si aggira sui mille, duemila euro,  i più spudorati ne chiedono pure di più. A onor del vero oltre al vil denaro mi è stata chiesta pure l'età, ma sono troppo vecchia per poter passare per una teenager complessata e problematica. Il mercato, spietato, vuole questo adesso. E io non sono nessuno per poter essere solo me stessa.
Certo, è vero che tutti devono mangiare, come la sottoscritta (e nel mio caso pure bere spritz all'aperol per dimenticare)