martedì 20 settembre 2016

Le bugie dei bravi ragazzi




Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole è alla ricerca di se stessa, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto.





Sole


 Sole ha circa trentanni e una vita abbastanza agitata alle spalle. Una vita tormentata come lei, che non si accontenta, che non riesce a trovare la "sua" retta via in una società che non sembra accettarla e che pare voltarle le spalle di continuo.
Non è fatta per la vita stereotipata, non riesce a stare alle classiche regole morali imposte. E non le piace troppo la gente, forse. 
Sole a volte ci prova a fare pace con se stessa e con la vita, la vita semplice che accomuna la maggior parte delle persone. Ma le è sempre riuscito più facile scappare
, nascondersi o vivere alla giornata. Se il presente la manda in paranoia, il futuro la scoraggia, la spaventa. Dopo un lungo viaggio, che avrebbe dovuto essere catartico, decide di tornare nella sua città e di  cercare (come fanno tutti) un lavoro stabile e un ragazzo affidabile. Ma per chi non riesce a integrarsi, per chi è persa, per chi ha un passato travagliato è dura: colloqui umilianti, lavori inutili e spesso mortificanti,  pochi amici fidati.. E' per questo che, per pagarsi l'affitto e per arrivare a fine mese, a volte è costretta a indossare una maschera...
Sole ed Enrico
Non le piace, si sente sbagliata, forse sporca, ma lo decide lei quando e con chi... non la società e non gli altri che non la considerano mai all'altezza.

Chi lo stabilisce se è una brava ragazza o se invece non lo è? Quale limite non deve oltrepassare? O forse ormai l'ha già superato da un pezzo? Ormai è perduta? Cosa prova Sole davvero? Sicuramente è cinica, ironica, fragile e forse, forse, finalmente innamorata... ma sarà la volta buona? Si potrà davvero fidare di Enrico? E lei continuerà a raccontare bugie per poter sopravvivere o farà pace con la verità? Avrà il suo riscatto?






Sole
"Precaria, banale, senza particolari attitudini. Con sto nome poi, Sole. Lei che invece voleva sparire nella notte scura."











Enrico 

Enrico ha circa trentanni, come Sole e come lei non ha ben chiaro cosa ne sarà di lui in futuro. Ma quello che lo preoccupa non è solo il lavoro che manca, non è solo il pensiero di terminare o meno gli studi universitari, è il fatto che non sa ancora bene come farà, ogni singolo giorno, ad arrivare vivo a sera. Perché quando entri in contatto con un certo mondo è difficile fare previsioni certe.  Quello che fa lo affronta con un ambiguo distacco, giusto "un part time" lo definisce, ma questo lo scagiona? Lo rende meno colpevole?  
Enrico non lo voleva più fare, troppi rischi, troppo pericolo, troppe persone coinvolte.


Eppure lo sa bene che quello che sta affrontando è estremamente pericoloso.
E' costretto, come Sole, a mentire, a omettere, a raccontare bugie per non compromettere la sua posizione, per non coinvolgere nessuno o forse, soprattutto, per salvare se stesso. 
E' precipitato, quasi per caso, forse per noia, nel baratro di una (mala)vita che pensava di poter frequentare solo di striscio e di poter mollare quando lo desiderava. Ma la realtà prima o poi bussa alla porta per chiedere il conto. E quindi per Enrico riprendere il controllo della vita risulterà sempre più difficile e complicato.

"Enrico rimase immobile seduto sopra la Nazionale dell'82, senza saper  che rispondere."






















Dove lo troverà il tempo per recuperare gli esami all'università? Come farà a spiegare
ai suoi  genitori che non prenderà la laurea entro pochi mesi? Ma soprattutto, come farà a non finire ammazzato dai suoi "colleghi"? Riuscirà a farla finita con quei giri strani? E Sole? Le vuole bene veramente o la sta solo usando per i suoi soliti traffici poco chiari?



Benedetta


Benedetta è quasi perfetta: bellissima, delicata, bionda, con gli occhi azzurri ed è una ballerina da sempre, da quando aveva 5 anni. Solo che odia la danza classica e non ce la fa più ad affrontare le lezioni, l'insegnante e le compagne di corso. Per cercare di soppravvivere al suo incubo personale inizia a raccontare bugie a se stessa, alla mamma, al papà che adora e al mondo che la circonda.
"Sono affamata da quasi vent'anni" (Benedetta)
Mente sul cibo, ha problemi di peso che cerca di nascondere, ma è magrissima, diafana. Troppo grassa per la scuola di danza, ma troppo magra per il resto del mondo profano.
Si sente sempre inadeguata, sbagliata ai suoi occhi e a quelli degli altri.
Mente riguardo al suo sogno di diventare una ballerina di danza classica, ma non è il suo sogno, è il progetto della madre: e come può deluderla dopo vent'anni? Come può affrontarla e dirle che vuole mollare la danza classica? Che non ce la fa più? Che si sente sfinita, esausta, che vive una vita che non le appartiene, che ha fame, che ha i piedi martoriati e che non ha un appuntamento con un ragazzo da molti, troppi, anni.


Vanity Fair, settembre 2016














Benedetta non crede più in se stessa e non ha la forza per farlo... fino all'incontro con Sole, che diventerà la sua (unica) migliore amica; nonostante sembrino totalmente diverse e i colori stessi delle loro esperienze siano differenti. Sole ha provato troppo nella vita, Benedetta niente, non ha vissuto. Ma le bugie e il tormento interiore le avvicinano, le loro vite si assomigliano in fondo: entrambe sono alla ricerca di un riscatto personale, della libertà di scegliere la propria strada e della verità.





Questa nazione è brutta ti fa sentire asciutta senza volontà...  
Non è per sempre, Afterhours


Se siete curiosi di conoscere Sole, Enrico, Benedetta e tutti gli altri "bravi ragazzi" potete leggere qui, nel sito della Feltrinelli. 
Se volete leggere l'anteprima o vi interessa l'ebook invece qui.
O cliccare nella sezione Romanzi.

venerdì 9 settembre 2016

FutureVintageClassicoContemporaneo 2016, che sarebbe a dire...

Brionvega vintage
Anche quest'anno torna il Vintage Festival a Padova, anzi il Future Vintage Classico Contemporaneo. Quindi in pratica, in parole povere.. il succo è: mi piace il vecchio, però rapportato al futuro, restando nel presente, mantenendo pur sempre una certa elegante, a tratti rinascimentale, classicità. Ovviamente in chiave ironica e rock. Il rock e l'ironia tirano sempre. Era il lontano 2010 quando la prima edizione del festival si affacciò timida nella contea di Padova

martedì 6 settembre 2016

Viva la mamma, viva la favola degli anni cinquanta, così lontana e pure così moderna...

Quando una pensa di aver visto molto, di aver letto abbastanza o di aver sentito troppo, ecco che arriva la novità del mese. E non è la notizia del trono gay da Maria (Uomini&Donne) che mi lascia abbastanza indifferente e che poi probabilmente mi ritroverò a seguire nelle repliche a mezzanotte con gli occhi crepati dal sonno. La novità sta nel.. FERTILITY DAY. Si è già scritto molto contro questa "novità" vintage in effetti e giustamente, stile Ventennio.
Siate giovani e fertili, donne!

Prima di iniziare con le ovvie riflessioni, vorrei soffermarmi sulla frase illuminante: 
La bellezza non ha età. La fertilità sì. L'orologio biologico corre e voi sciagurate non avete fatto ancora un figlio? Siete in giro a lavorare? A studiare per gli esami? A cercare di raccattare qualche euro in più per pagare il Canone Rai?
Fertile, mi sembra di parlare di un campo da arare, da concimare.

sabato 20 agosto 2016

SALE 1.99! Rimedio efficace contro i vicini fastidiosi

Dicono che ci saranno Le Bugie dei bravi ragazzi in saldo, l'ebook a 0.99.
Le bugie a 0.99!
E lo scrivo mentre il vicino fastidioso sta sbraitando qualcosa al telefono alle 11.40 di un sabato d'agosto. Con gli occhi mezzi chiusi(io), la faccia ancora gonfia di sonno(io), la tazzina del caffè troppo bollente vicono al pc (sempre io) e la voce isolente che semina superbia (la sua).
C'è sempre un vicino che rompe le palle, io ne ho addirittura tre o quattro. C'è lui che la notte accende il suo faro
in terrazza facendo giorno. Non è l'uomo del faro, non siamo su un'isola, il primo mare dista circa 50 km e non ci sono navi in avvicinamento.
C'è la signora che si sente perseguitata dal vicinato, che se ti becca, e ti becca perché segue i tuoi spostamenti dallo spioncino

giovedì 18 agosto 2016

BioBarbara

Se siete arrivati fin qui è perchè state cazzeggiando tantissimo e per questo vi apprezzo molto. Se invece siete
approdati qua per avere informazioni su chi ha scritto Le bugie dei bravi ragazzi e c'è di peggio, allora siete comunque nel posto giusto e adesso devo scrivere qualcosa di "serio". In realtà non c'è molto da dire, mi chiamo Barbara Raymondi e vivo a Padova.
Sì, con la Y. No, non è un cognome d'arte e
la Y non l'ho messa per fare la figa.
C'è e basta, tipo dal 1500, più indietro nel tempo non so. Ce l'ha mio papà, ce l'aveva mio nonno, pure il bisnonno guarda caso. E' dalle elementari

mercoledì 17 agosto 2016

Come fly with me

Non amo volare, tantomeno all'interno di un velivolo, figurarsi in compagnia di sconosciuti. Non mi piace proprio, però se voglio varcare i confini della Repubblica Serenissima e raggiungere mete più o meno esotiche mi tocca. Mica posso prendere la nave per arrivare in Spagna o in America, cioè potrei pure, ma non faccio Sparrow di cognome e se le mini vacanze durano in tutto sei - sette giorni la vedo dura. Comunque sto giro sono stata in Sardegna, ho trovato un volo abbastanza conveniente e sono partita.
Messaggio subliminale
Chiaramente ho incontrato buona parte delle tipologie delle persone con cui non vorresti mai condividere un volo.
Io di mio sono paranoica, quindi quando in aeroporto ho sentito parlare arabo dietro di me, c'è mancato poco che mi gettassi a terra o che scappassi verso l'uscita. Confesso di aver seguito gli spostamenti di questa persona attraverso il riflesso di una vetrina.
Spy game docet. Sì, sono esaurita, paranoica, ma sti c@zzi. E sì, lo so che mica tutti i musulmani sono terroristi, ma in areoporto, col pienone di agosto, una sente una parlata agitata e mediorientale...

venerdì 5 agosto 2016

Le Amiche che strappano i capelli

Qualche giorno fa ho preso il caffè con due vecchie amiche, in termini di amicizia di lunga data, non nel senso di amiche vecchie. All'improvviso una delle due ha inziato a fissare la mia matassa di capelli castani. Ne ho tanti di capelli e spesso sono indisciplinati. Soprattutto il ciuffo che se non trattengo con una forcina prende un'onda strana che ricorda quella di Marion Cunningham; mentre sopra le orecchie, se non piastro a dovere e se l'umidità della Pianura Padana rema contro, due ciuffetti si librano stile Dilofosauro, quello della versione romanzata di Jurassic Park. Comunque in genere riesco a tenere tutto sotto controllo, e sennò sti c@zzi... Finchè non incontro Ryan Gosling per strada non ne faccio un dramma.
Dilofosauro nella versione romanzata di Jurassic Park
Per la privacy chiamerò le ragazze con un nome fittizio: Elisabetta e Laura. Elisabetta è più alta di me, quindi in caso si mettesse in testa di ispezionarmi la capigliatura ha pure una visuale bella nitida, panoramica.
Quel giorno non si è accontentata di fissarmi dalla sua sedia sorseggiando il caffè allungato con